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martedì 8 febbraio 2011

I guardiani della Polare




Ritorniamo nella costellazione del Piccolo Carro e parliamo un poco delle sue stelle principali. Della Polare ne abbiamo già parlato il 4 dicembre scorso. 
Mentre tutte le altre stelle sono poco luminose, le due stelline del carro visibili sono le stelle Kocab (Beta) e Pherkad (Gamma) e sono chiamate "i guardiani del polo".
Kocab a occhio nudo appare con una leggera tonalità arancione. La sua magnitudine è 2.05 e dista da noi 126 a.l. Questa stella è più fredda del nostro Sole essendo di tipo K4. Ricordo che il Sole è di classe G2. Per rinfrescarvi un pò la memoria sulle temperature delle stelle fate riferimento al post del 23 novembre scorso.

La luce di Pherkad invece impiega 480 anni luce per arrivare da noi. Più debole con magnitudine 3 è di classe spettrale A3. Questa appare leggermente di colore azzurro.
Gereralmente queste due stelline si possono osservare bene anche dalla città.

martedì 11 gennaio 2011

Orsa Minore


Rimaniamo anche questa sera rivolti verso Nord, giusto per scrutare e conoscere qualcosa sulla costellazione dell'Orsa Minore. Questa costellazione è stata introdotta nell'astronomia greca  da quella egizia per opera di Talete. Come già sapete è una costellazione circumpolare ed è spesso chiamata anche Piccolo Carro.Le quattro stelle Beta, Gamma, Zeta , Eta ne rappresentano il Carro e le tre stelle Epsilon, Delta e Alfa (Polare) il timone.
Queste sette stelle al contrario di quelle del Grande Carro, non sono molto luminose: tranne Alfa, all'estremità del timone e Beta e Gamma all'altra estremità del Carro, le altre sono difficilmente visibili ad occhio nudo.
Le altre due stelle (Zeta e Eta) del carro, se riusciamo a scorgerle a occhio nudo, significa che la serata ha condizioni ottime per l'osservazione. Infatti la loro luminosità supera la quarta magnitudine.

Molto interessante scoprire dalla mitologia greca la leggenda che lega insieme le due Orse: una delle compagne di Artemide, Callisto, perse la sua virginità con Zeus. Arrabbiata, Artemide la trasformò in un' orsa. Il figlio di Callisto, Arcas, quasi uccise la madre mentre stava cacciando, ma Zeus e Artemide lo fermarono e posero Callisto e Arcas in cielo, come l'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore.
Era, moglie di Zeus, però non fu contenta del fatto che fossero stati portati in cielo, e perciò chiese aiuto a Teti, figlia di Urano. Questa, essendo una dea marina, rivolse alle costellazioni una maledizione affinché fossero costrette a girare per sempre in tondo nel cielo, e a non riposarsi mai sotto l'orizzonte, spiegando così il fatto che queste costellazioni sono circumpolari.

martedì 21 dicembre 2010

La stella Polare

Cinque volte la distanza tra Dubhe e Merak troviamo la Polare

Proviamo questa sera a volgere il nostro sguardo verso Nord per trovare la Polare. Intorno alle 22:00 potremo riconoscere la figura dell'Orsa Maggiore(Grande Carro) posizionata all'incirca come mostrata in figura. Riconosciuto il Grande Carro, basterà prolungare la linea immaginaria che congiunge le due ultime stelle Dubhe e Merak per una distanza pari a 5 volte quella che le separa. Arriveremo in una zona di cielo dove potremo notare solamente una stella più luminosa di tutte le altre: è la stella Polare.

Questa stellina è particolarmente importante perché si trova vicino al polo Nord celeste. Se proviamo a ripetere l’osservazione in giorni e orari differenti, troveremo la Polare sempre nello stesso punto, mentre la posizione del Grande Carro cambierà. Questo perchè il prolungamento dell’asse di rotazione terrestre si trova quasi in corrispondenza della stella. Di conseguenza, mentre tutte le stelle sembrano muoversi in senso antiorario intorno a lei (a causa della rotazione terrestre), la polare rimane fissa.

Bene, quel puntino luminoso che state osservando appartiene alla costellazione dell'Orsa Minore. Si trova a circa 431 Anni Luce. Ha una magnitudine apparente di 1,95. E' una stella giallastra, classe spettrale F7 ed è inoltre una variabile Cefeide. E' una stella doppia: con un telescopio a forti ingrandimenti  mostra accanto una stellina biancastra di nona magnitudine. Brilla con una luminosità circa 2.000 volte quella del nostro Sole ed ha una massa 8 volte superiore al Sole stesso.
Provate ad esercitarvi, durante altre serate, a riconoscere la stella; e nello stesso tempo di ricordarvi quelle poche nozioni che vi ho citato. Farete un figurone con i vostri amici.