sabato 27 ottobre 2012

Prima supernova targata Verona

La galassia di UGC 3528 e la Supernova scoperta

Scoperta dall’Osservatorio Astronomico del Monte Baldo: SN 2012fm



Una Supernova è stata scoperta dal sottoscritto e Flavio Castellani, all’Osservatorio Astronomico del comune di Ferrara di Monte Baldo, sulle immagini riprese il 21 ed il 23 di ottobre dal telescopio principale.


L’importante scoperta,  è stata annunciata nella serata di venerdì 26 ottobre dal direttore dell’Unione Astronomica Internazionale, dr. Daniel W. E. Green, che ha diramato la circolare CBET3272, nella quale la supernova viene catalogata con la sigla “2012fm” e di questo oggetto vengono forniti a tutti gli osservatori e centri di ricerca i dati fondamentali per i successivi studi.
La Supernova 2012fm è esplosa in UGC 3528, una galassia a 190 milioni di anni luce, ai confini nord della costellazione della Giraffa, ma ad appena sei gradi dalla stella polare.  UGC 3528 è una galassia molto simile alla nostra, anche se un po’  più piccola, ma l’enorme distanza che ci separa da lei, la rende molto difficile da riprendere con piccoli telescopi amatoriali e sicuramente impossibile da osservare ad occhio nudo.
Si tratta di una supernova di tipo “1a” ed appartenente ad una  categoria di esplosioni stellari molto interessanti in quanto  vengono adoperate come “candele standard”, cioè come indicatori di distanza per misurare l’espansione dell’universo. Per questo motivo questi eventi vengono seguiti con molta attenzione essendo estremamente importanti.

Le supernove di tipo “1a” avvengono in presenza di un sistema binario comprendente una nana bianca (stella piccolissima, calda e estremamente densa che ha completato il suo ciclo vitale) e una gigante rossa (stella gigante, fredda e con un’atmosfera esterna molto rarefatta) . La nana bianca strappa materia alla stella fredda ed accresce la sua massa, fino a raggiungere un valore critico,  il cosiddetto "limite di Chandrashekar", dopo il quale collassa su sé stessa per effetto della gravità.  Un onda d'urto “di rimbalzo" genera l'esplosione e la disgregazione della stella.
La scoperta è avvenuta nel pomeriggio del 24 e immediatamente abbiamo predisposto il telescopio dell’osservatorio per un immagine di conferma, del fenomeno ed abbiamo inviato immediatamente un allerta all’Unione Astronomica Internazionale
La sera successiva prof. Simone Zaggia e prof.ssa Lina Tommasella dell’università di Padova, che in quel momento lavoravano al telescopio di Asiago, hanno ottenuto uno spettro sella Supernova, confermandone il tipo e rivelando l’impressionante velocità dell’onda d’urto dell’esplosione che si espande a 10.900 km al secondo.

Questo risultato non è frutto del caso, in poco più di un anno, dal nostro osservatorio abbiamo fatto oltre 10.000 riprese di galassie, lavorando su una lista di circa 700 oggetti e controllando attentamente immagine per immagine, la presenza di eventuali “nuove stelle” nelle immediate vicinanze di queste galassie.
Un lavoro che va fatto immediatamente dopo la ripresa, poiché la concorrenza è molto agguerrita e in tutto il mondo sono presenti osservatori amatoriali e professionali, che cercano continuamente tra le miriadi di galassie che affollano il cosmo la luce emanata da queste esplosioni stellari.
Si tratta della prima supernova scoperta a Verona ma visti gli ottimi auspici, possiamo ritenere che a breve questa scoperta sarà accompagnata da altre.


Per vedere altre immagini dell'evento clicca qui.
 

lunedì 5 settembre 2011

Supernova in M101


Continua a crescere la luminosità della Supernova di tipo 1a. Scoperta il 24 Agosto in M101 dal "Palomar Transient Factory" e denominata "PTF 11Kly". La magnitudine al momento della scoperta era di 17.2 e potrebbe aumentare ulteriormente di molte mg. La sua posizione è: AR 14:13:05,81 - DC +54:16:25,4.

Con il prezioso aiuto dell'amico Flavio, stiamo monitorando le variazioni di luminosità della supernova e ad oggi la sua magnitudine è gia passata a 10,8.

Le supernovae di tipo 1a derivano da stelle binarie, composte da una stella gigante rossa e da una nana bianca. La nana bianca ruba materiale dalla stella gigante rossa e cresce fino al limite di instabilità, limite di Chandrasekhar (circa 1,44 masse solari). Al di sopra di tale massa la pressione della materia degenere non è più sufficiente a sostenere la stella che collassa innescando una reazione che porta alla deflagrazione della stella stessa.

Questo tipo di Supernovae hanno, al momento dell’esplosione, caratteristiche uniformi e producono un picco di luminosità ed una curva di luce molto simili da un evento all’altro.
Questo permette di utilizzarle come “candele standard” per la misura della distanza delle galassie ospiti semplicemente comparando la magnitudine apparente della SN con quella assoluta degli eventi dello stesso tipo.


martedì 1 marzo 2011

Il cielo di Marzo

15 marzo 21:00 versante Nord
Verso Nord
A Marzo nel cielo notturno si cominciano ad intravedere grandi cambiamenti. L'Orsa Maggiore (UMa) è molto alta. Questo è il momento migliore per l'osservazione di una costellazione abbastanza debole, la Lince (Lyn), essendo molto alta e fuori dall'inquinamento luminoso.  La troviamo tra Auriga (Aur) e l'Orsa Maggiore (UMa).
La costellazione del Cefeo (Cep) ben visibile con la sua forma "a casetta". è ormai sotto la Polare e continua la sua lenta rotazione verso Ovest. Rimangono ben visibili la costellazione Cassiopea (Cas), che la vedremo leggermente più bassa rispetto al mese scorso. Dietro di lei, verso Ovest, la costellazione di Andromeda (And) che ormai raggiunge l'orizzonte.
Da osservare tra Cassiopea e Auriga, leggermente verso NE la costellazione del Perseo (Per).

15 marzo 21:00 versante Est
Verso Est
Da l'Orsa Maggiore (UMa) spostandosi verso Est troviamo in pieno cielo la costellazione del Leone (Leo). Basso sull'orizzonte una delle stelle più luminose del nostro emisfero: Arturo della costellazione Bootes (Boo) che durante il periodo estivo è quasi allo zenith. Ancora più basso verso SE la costellazione dell Vergine (Vir) con Spica. Tra la costellazione Bootes e il Leone la Giraffa (Cam) una costellazione debole da osservare

15 marzo 21:00 versante Sud
Verso Sud
Ancora ben visibili verso lo zenit le due stelle Castor e Pollux della costellazione dei Gemelli (Gem). Insieme al Leone (Leo) dominano la scena verso Sud. Tra le due la costellazione del Cancro (Cnc). Fanno da cornice verso Est le due stelle luminose Procione (CMi) e ormai bassa all'orizzonte Sirio (CMa). Completano altre costellazioni poco luminose e difficili da osservare. Una di questa Hidra (Hya), tra le altre molto estesa.

15 marzo 21:00 versante Ovest
Verso Ovest
Sempre affascinante la costellazione di Orione (Ori) da osservare nelle prime ore della notte, ma ormai il tempo migliore per osservarla è passato.Se prolunghiamo verso Ovest la linea della cintura di Orione incontriamo Aldebaran, la stella più luminosa del Toro (Tau). Accanto ad Aldebaran, alla sua destra, troviamo il gruppo delle Iadi. Ma a destra delle Iadi, un po' più in alto, si possono osservare le famose Pleiadi ormai basse verso l'orizzonte.
Gemelli (Gem), Auriga (Aur) e Perseo (Per) garantiscono lo spettacolo verso Ovest.

Il Sistema Solare
Luna
Nuova il 4 marzo. Piena il prossimo 19 marzo, mentre il primo quarto lo avremo il 13. Ultimo quarto il 26 marzo.



Mercurio
La sera del 23 marzo il pianeta tramonta circa un’ora e mezza dopo il Sole, raggiungendo la distanza angolare di circa 18° dal Sole).  Sarà una grande opportunità per osservarlo. Mi raccomando: aspettate che il Sole sia tramontato e provate a scorgerlo dopo circa mezz'ora quando l'oscurità del cielo è più evidente.

Venere
Visibile ad Est prima dell’alba. Alla fine del mese sorge solo poco più di un’ora prima del Sole.
 
Marte
Dopo la congiunzione con il Sole del Febbraio scorso, per tutto Marzo è ancora inosservabile. 

Giove
Dopo un lungo periodo di osservabilità durato tutto l'autunno (lo ricordo ancora come in tutte le albe di settembre ha accompagnato il mio Cammino di Santiago verso ovest) e l'inverno, Giove è ormai molto basso sull’orizzonte a occidente.

Saturno
Protagonista delle osservazioni planetarie per la prossima primavera ed estate intorno alle ore 20:00 il pianeta sorge a Est e rimane osservabile per tutto il resto della notte.

Urano
Il giorno 21 Marzo Urano si trova in congiunzione con il Sole, pertanto è del tutto inosservabile.

Nettuno
Il pianeta sorge al mattino, ma è difficile osservarlo, perché molto basso sull’orizzonte orientale. Ricordo, inoltre, che per la sua bassa luminosità, il pianeta per osservarlo è necessario l'uso di un telescopio.

martedì 22 febbraio 2011

Le Pleiadi

Le sette sorelle: Alcyone, Maia, Asterope, Taygeta, Celaeno, Electra e Merope. Figlie di Pleione e del suo compagno Atlas
Per tutto il periodo invernale possiamo osservare lo splendido ammasso stellare delle Pleiadi. La sua forma ricorda vagamente il Piccolo Carro.

Senza dubbio, le "sette sorelle" occupano il posto d’onore tra gli ammassi: sono conosciute fin dai tempi molto antichi. Citate da Omero nell’Odissea, nella Bibbia nel libro di Giobbe sono state di riferimento per molto naviganti per molti secoli.

La principale leggenda mitologica cita come le Pleiadi erano sette bellissime fanciulle che stavano passeggiando nei boschi quando furono notate dal cacciatore Orione che le inseguì. Le sue intenzioni non erano delle migliori, così Giove intervenne tramutando le fanciulle in stelle. Anche in cielo Orione è condannato a inseguirle senza mai raggiungerle.

Il soprannome di "sette sorelle" per l’ammasso indica che a occhio nudo dovrebbero essere visibili sette stelle. Questo per chi ha una vista media, mentre chi ha una vista acuta può distinguerne molte di più. L’astronomo Eduard Heis ne vanta 19. Voi quante ne riuscite a scorgere?
Comunque per una migliore ed emozionante osservazione provate ad usare un binocolo.
Questo splendido amasso si trova a circa 440 anni luce da noi e sono concentrate in una regione larga circa 7 anni luce di diametro. La stellina più luminosa si chiama Alcione ed circa 1000 volte più luminosa del nostro Sole.

Tutto l'ammasso è avvolto da una nube di gas e polveri che prendono una colorazione azzurrina dicendoci che questo gruppo di stelle sono relativamente giovani. Benché la costellazione sia conosciuta fin dall'antichità, la sua nube è stata scoperta solamente due secoli fa in una ripresa fotografica.

martedì 15 febbraio 2011

I dintorni di Orione

Partendo dalla costellazione di Orione possiamo riconoscere altre stelle

La costellazione di Orione è talmente bella da osservare quanto utile. Infatti possiamo usare Orione come guida per localizzare altre stelle molto luminose nei suoi dintorni. Come sapete già, le sue stelle sono così brillanti, che possono essere individuate anche con la Luna Piena e sono molto più luminose di quelle dl Grande Carro.

Verso il basso, le tre stelle della Cintura di Orione puntano verso Sirio che si trova nella costellazione del Cane Maggiore. Sirio si distingue immediatamente: la sua magnitudine è di -1,5 e si trova soli 8,6 anni luce da noi.

Nella direzione opposta, quindi verso l’alto, la Cintura punta verso Aldebaran, nella costellazione del Toro di magnitudine 0,8. Come Betelgeuse, Aldebaran è una stella rosso-arancio, ma lontanamente altrettanto grande e luminosa. 

Continuate leggermente su questa linea immaginaria e arriverete al bellissimo ammasso stellare delle Pleiadi, dette anche le sette sorelle. A prima vista appare come un bagliore diffuso, ma basta un piccolo binocolo per scomporle in bellissime stelle, la cui quella più luminosa si chiama Alcione.

Un’altra guida la potrete tracciare unendo le due stelle che formano le spalle di Orione: Bellatrix e Betelgeuse. Se andate verso est leggermente verso il basso troverete Procione, nella costellazione del Cane Minore, di magnitudine 0,4. Bianca come Sirio e dista da noi soli 11,4 anni luce.

Il prolungamento di una linea immaginaria da Rigel a Betelgeuse vi porterà diritti verso altre due stelle luminose: Castore (stella bianca di magnitudo 1,6) e Polluce (stella arancione di magnitudo 1,1) nella costellazione dei Gemelli.

Quasi allo zenit, in questo periodo invernale troviamo la luminosissima Cappella, nella costellazione di Auriga. Con la sua magnitudine di 0,1 sembra ancora più luminosa perché molto alta nel cielo. Di colore giallo come il nostro Sole, è una delle due stelle che possono raggiungere lo zenit osservando dall’Italia: l’altra è Vega  durante il periodo estivo.

martedì 8 febbraio 2011

I guardiani della Polare




Ritorniamo nella costellazione del Piccolo Carro e parliamo un poco delle sue stelle principali. Della Polare ne abbiamo già parlato il 4 dicembre scorso. 
Mentre tutte le altre stelle sono poco luminose, le due stelline del carro visibili sono le stelle Kocab (Beta) e Pherkad (Gamma) e sono chiamate "i guardiani del polo".
Kocab a occhio nudo appare con una leggera tonalità arancione. La sua magnitudine è 2.05 e dista da noi 126 a.l. Questa stella è più fredda del nostro Sole essendo di tipo K4. Ricordo che il Sole è di classe G2. Per rinfrescarvi un pò la memoria sulle temperature delle stelle fate riferimento al post del 23 novembre scorso.

La luce di Pherkad invece impiega 480 anni luce per arrivare da noi. Più debole con magnitudine 3 è di classe spettrale A3. Questa appare leggermente di colore azzurro.
Gereralmente queste due stelline si possono osservare bene anche dalla città.

martedì 1 febbraio 2011

Il cielo di Febbraio

15 febbraio 21:00 versante Nord

Verso Nord
La via Lattea  è ancora al massimo della visibilità, mentre continua il viaggio verso NE del Grande Carro (Uma) con il timone verso il basso; alla sua destra si trovano i Cani da Caccia (CVn).  
In pratica ritroviamo lo stesso cielo del mese scorso ruotato in senso antiorario di circa 35° verso est. Ormai la costellazione del Cigno (Cyg) è tramontata all'orizzonte mentre risulta difficile da osservare le tre stelline della testa del Drago. Sopra Deneb, si trova ancora la costellazione del Cefeo (Cep) ben visibile con la sua forma "a casetta". Accanto a questa verso Ovest Lucertola (Luc). Rimangono ben visibili la costellazione Cassiopea (Cas), che la vedremo leggermente più bassa rispetto al mese scorso. Dietro di lei, verso Ovest, la costellazione di Andromeda (And) che piano piano si dirige verso l'orizzonte.
Sopra di noi, vicino allo zenith, ruota anche lei in senso antiorario la costellazione del Perseo (Per).


15 febbraio 21:00 versante Est

Verso Est
Da l'Orsa Maggiore (UMa) spostandosi verso Est troviamo in pieno cielo la costellazione del Leone (Leo). Ancora ben visibili verso lo zenit le due stelle Castor e Pollux della costellazione dei Gemelli (Gem). Tra le due costellazioni la costellazione Cani da Caccia (Cnc) poco riconoscibile. Mentre sempre sotto i Gemelli verso ESE troviamo ancora la stella più luminosa della costellazione del Cane Minore (Cmi), Procione



15 febbraio 21:00 versante Sud

Verso Sud
Sempre affascinante la costellazione di Orione (Ori) a circa 45° nel cielo. domina tutto il versante Sud. Si riconoscono facilmente Betelgeuse e Bellatrix, le tre stelle della cintura e le due stelle dei piedi fra le quali Rigel è la più luminosa. Sotto verso l'orizzonte la costellazione Lepre (Lep) poco visibile.
Se prolunghiamo verso Ovest la linea della cintura di Orione incontriamo Aldebaran, la stella più luminosa del Toro (Tau). Accanto ad Aldebaran, alla sua destra, troviamo il gruppo delle Iadi. Ma a destra delle Iadi, un po' più in alto, si possono osservare le famose Pleiadi.
Se prolunghiamo verso Est sempre la cintura di Orione troviamo Sirio, la stella principale del Cane Maggiore (Cma) e anche la stella più luminosa di tutta la volta celeste. A destra di Orione verso Ovest troviamo una regione con stelle un pò meno brillanti, ma dove si riconoscono le costellazioni di Eridano (Eri) e Balena (Cet) appartenenti all'emisfero australe. Infatti sono sotto l'equatore celeste.




15 gennaio 21:00 versante Ovest

Verso Ovest
Allo zenith Perseo (Per) e Auriga (Aur) garantiscono un'altro spettacolo. La costellazione Ariete (Ari) si trova giusto in mezzo tra la costellazione del Toro (Tau) e Pesci (Psc). Verso N ritroviamo la Via Lattea e la costellazione del Cigno (Cyg) che ormai è quasi del tutto tramonta. Verso Nord ritroviamo Andromeda (And).


Il Sistema Solare
Luna
Troveremo la Luna nuova il 3 febbraio, mentre il primo quarto il giorno 11 febbraio. Plenilunio il 18. Avremo luna all’ultimo quarto il 25. 

Mercurio
Oltre a rimanere difficile da osservare per la sua vicinanza al Sole, Mercurio sorge quasi contemporaneamente con il Sole intorno alle 7:30.

Venere
E' visibile nella seconda parte della notte, a partire dalle 4 all’inizio del mese, e dalle 5 verso la fine di febbraio, fino all’alba.
 
Marte
Come per Mercurio, questo mese Marte non può essere osservato: anche lui sorge insieme al Sole.

Giove
Possiamo osservarlo a  SW a circa 15° sopra l'orizzonte, al tramonto del Sole tra la costellazione dei Pesci e l'Acquario: risulta più luminoso di tutte le altre stelle presenti nella regione. Tramonta verso le 21.

Saturno
Sorge verso le 22 ad est. Lo si può osservare poi osservare per tutta la notte fino all'alba.

Urano
Accanto a Giove, ma non visibile a occhio nudo, c'è Urano.

Nettuno
Non osservabile sorge al mattino con il Sole.